ABSTRACT DI TRE ARTICOLI SCIENTIFICI PRESENTATI IN OCCASIONE DEL XI CONGRESSO NAZIONALE DI PSICOLOGIA DELLA SALUTE

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1) DO..RE..MI..FA..EFFETTI DELLA MUSICA SULL’ATTENZIONE SOSTENUTA

Cosenza F.; Marotta A.; Casagrande M. – Dipartimento di Psicologia Università di roma La Sapienza

Introduzione

Numerosi studi hanno evidenziato un’influenza positiva della pratica musicale o della musicoterapia sui processi cognitivi. Poco studiati hanno invece valutato gli effetti dell’ascolto della musica sulle abilità cognitive. In quest’ambito è ben noto l’“effetto Mozart” (miglioramento di abilità cognitive e umore in seguito all’ascolto di una sonata di Mozart), sebbene i risultati sperimentali siano stati inconsistenti.

Obiettivo

Questo studio ha valutato se l’ascolto di un brano musicale migliora l’attenzione sostenuta. Si sono considerati quattro generi musicali: musica classica (effetto Mozart), heavy-metal (ritmi aggressivi), musica popolare (andamento allegro, cadenza ritmica), musica leggera italiana (armonia musicale, messaggio verbale); come controllo si è utilizzato un rumore di sottofondo.

Metodo

Hanno partecipato 184 adolescenti (età media:16.86 anni), divisi in maniera random nei seguenti gruppi: Musica metal, Musica popolare, Musica leggera italiana, Musica classica, Rumore.  Per valutare l’attenzione sostenuta si è utilizzato il Test di Cancellazione di Lettere (TCL; Casagrande et al. 1997), con due livelli di difficoltà: a due (2L) e tre lettere (3L). Un questionario valutava la familiarità musicale. Prima e dopo l’ascolto del brano (durata 5 minuti) venivano somministrate le due versioni del TCL.

Risultati

La MANCOVA GruppoxSessione(Pre,Post)xDifficoltà(TCL2L,TCL3L), che ha considerato come covariata la familiarità musicale e come variabili dipendenti l’accuratezza e la velocità, ha evidenziato un’interazione significativa (p<.001), con un incremento dell’attenzione in seguito all’ascolto di musica metal, popolare e leggera nel TCL.2L e della musica metal nel TCL.3L.

Conclusioni

L’ascolto di un breve brano musicale migliora l’attenzione sostenuta negli studenti di scuola superiore. La musica heavy-metal è particolarmente efficace a migliorare l’attenzione, indipendentemente dal carico attentivo del compito. La musica popolare e la musica  leggera sono efficaci solo quando il carico attentivo è basso (LCT.2L). Sebbene i risultati non confermino l’effetto Mozart suggeriscono che altri generi musicali potrebbero essere utilizzati per incrementare l’attenzione negli adolescenti.

2) MUSICA E UMORE: EFFETTI SU UN GRUPPO DI ADOLESCENTI E DI GIOVANI ADULTI

Cosenza F.; Marotta A.; Casagrande M. – Dipartimento di Psicologia Università di Roma La Sapienza

Introduzione

Numerosi studi hanno evidenziato come ascoltare un brano musicale possa influenzare l’umore (Thoma et al., 2012. Tuttavia, non è ancora ben noto quanto tale effetto dipenda dal genere musicale e dall’età di chi ascolta.

Obiettivo

In questo studio si è valutato se e come  il genere musicale è in grado di modulare l’umore, e se tale effetto dipenda dall’etá di chi ascolta.

Metodo

Hanno partecipato allo studio 288 studenti: 144 giovani adulti (età media:25.59 anni) e 144 adolescenti (età media:16.76 anni), suddivisi in maniera random nei seguenti Gruppi: Musica metal, Musica popolare, Musica leggera italiana, Musica classica, Rumore. Per valutare le variazioni del tono dell’umore si è utilizzato il MVAS-9, un test costituito da scale visuo-analogiche che consentono di valutare due fattori dell’umore, l’Attivazione Energetica (Concentrazione, Energia, Stanchezza, Sonnolenza) e il Tono Affettivo (Calma, Contentezza, Tensione, Irritabilità, Tristezza).  L’umore è stato valutato prima e dopo l’ascolto del brano  musicale (durata 5 minuti).

Risultati

I dati relativi all’Attivazione Energetica hanno evidenziato una significativa interazione EtàxSessione (F1,230=17.4;p<.0001), con una riduzione dell’attivazione energetica in seguito all’ascolto di un brano musicale negli adolescenti (p<.0001), ma non negli adulti (p=.64). Tale effetto non era però modulato dal genere musicale. I dati relativi al Tono Affettivo, hanno invece evidenziato un’interazione significativa EtáxGenerexMusicalexSessione (F4,230=3.81;p<.005), con una riduzione del tono affettivo in seguito all’ascolto del brano di musica metal negli adolescenti (p<.0001), ma non negli adulti (p=.99).

Conclusioni

I risultati indicano che l’ascolto della musica influenza l’umore degli adolescenti. In particolare, l’ascolto di un brano musicale, indipendentemente dal genere musicale, sembrerebbe essere in grado di ridurne l’attivazione energetica; mentre il tono affettivo sembrerebbe peggiorare  solo in seguito all’ascolto di un brano di musica metal. Negli adulti, invece, l’ascolto di un brano musicale non sembra modulare né l’umore né il livello di attivazione energetica.

3) EFFETTO MOZART ED EFFETTO METAL: INCREMENTARE L’ATTENZIONE NEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

Cosenza F.; Marotta A.; Casagrande M. – Dipartimento di Psicologia Università Roma La Sapienza

Introduzione

Ascoltare un brano di musica classica, capace di indurre un umore negativo, durante l’esecuzione di un compito attenzionale (Attention Network Test, ANT) determina un incremento dello stato di allerta; lo stesso risultato non si osserva se il brano induce un umore positivo o neutro (Jiang et al., 2012). Non è chiaro tuttavia se l’ascolto di brani di generi musicali diversi possano influenzare differentemente l’efficienza dei sistemi attenzionali.

 Obiettivo

Questo studio ha valutato se l’ascolto di diversi generi musicali modula l’efficienza dei dei diversi sistemi attenzionali.

Metodo

Hanno partecipato 144 studenti universitari (età media: 25.59 anni), suddivisi in maniera random nei seguenti Gruppi: Musica metal, Musica popolare, Musica leggera italiana, Musica classica, Rumore, Controllo (nessun ascolto). Per valutare i sistemi attenzionali si è utilizzato l’ANT, che permette di valutare contemporaneamente allerta tonica, allerta fasica, orientamento e sistema esecutivo.  In seguito all’ascolto del brano musicale (durata 5 minuti) a ciascun gruppo veniva somministrato l’ANT.

Risultati

Un’analisi della varianza condotta sui tempi di reazione (TR) ha evidenziato un effetto del Genere musicale (F5,138=2.87; p<.02), con una riduzione dei TR (un aumento dell’allerta tonica) in seguito all’ascolto dei brani di musica classica (p<.05) e di musica metal (p<01), e in seguito al brano costituito da rumori (p<.05).

Conclusioni

Sia la musica classica che la musica metal sembrerebbero avere un effetto positivo sul livello di allerta tonica di chi ascolta, sebbene tale effetto sembra essere maggiore nel caso della musica metal. Questi risultati suggeriscono che alcuni tipi  di musica possano essere vantaggiosamente utilizzati per incrementare il livello generale di attenzione negli studenti universitari. Tuttavia, non  è ben chiaro perché un incremento di allerta tonica si osservi anche in seguito all’ascolto di un brano costituito da rumori. Ulteriori studi sono necessarri per chiarire il ruolo del genere musicale sull’efficienza dei sistemi attenzionali.

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