L’ADULTERIO FEDELE. INTERVISTA AD UNA COPPIA SCAMBISTA

“Non avevo lasciato Mimi per una donna in particolare,

 l’avevo barattata per l’intero genere femminile”

(dal film “Luna di Fiele” di R. Polanski, 1992)

 

Lo scambismo (swinging o mate swapping)  può essere definito come una forma di poligamia consensuale. E’ un accordo esplicito tra partner che prevede relazioni sessuali con altre coppie in contesti nei quali entrambi sono coinvolti, solitamente contemporaneamente. Si tratta di incontri organizzati e regolamentati e non occorrenze spontanee (Smith e Smith, 1970). L’idea di base condivisa dai membri delle coppie scambiste è che il loro rapporto di coppia è basato sulla verità e tale atteggiamento tutela dall’inganno reciproco alla base del tradimento. I coniugi che vivono esperienze di scambismo, svilupperebbero maggior stima nei confronti del partner, aumenterebbero la loro complicità abbattendo barriere e tabù e incentivando un’ adempiente comunicazione di coppia. Il coinvolgimento sentimentale per altri esterni alla diade è l’unico campanello d’allarme, motivo per il quale molte coppie vivono questi incontri come finalizzati esclusivamente al rapporto sessuale. Vivere un’esperienza di scambio può risvegliare l’erotismo spesso sopito a causa della routine matrimoniale. Le coppie che entrano in contatto con il corpo di nuovi partner, riportano anche l’apprendimento di nuove tecniche sessuali e una conoscenza maggiore del proprio corpo. Infine lo scambio dà la possibilità di sentirsi appagati attraverso il flirt, il conquistare ed essere conquistati, dunque l’immagine di se può uscirne gratificata poiché è possibile sentirsi più attraenti e desiderabili. In letteratura, è possibile rintracciare dati che suggeriscono che praticare swinging supporta positivamente il matrimonio (Bergstrand e Williams, 2000). Tuttavia le ricerche che ci riportano effetti positivi sulla coppia conseguenti allo scambio, possono essere contestate poiché si tratta di ricerche condotte su coppie che in quel momento erano attive nella pratica dello scambismo, ma non si sa cosa è accaduto negli anni successivi, non essendo mai stato condotta una ricerca follow-up.

Ad ogni modo si può concludere che alla base della filosofia scambista, non vi è il tradimento, al contrario vi è intolleranza per questo. Lo scambista fortemente motivato, ha un’idea romantica dell’amore ben distinto dal mero rapporto sessuale. La necessità di arginare l’eventualità dell’infedeltà intesa come inganno, è ben evidente: basta considerare che gli scambisti preferiscono esporre la coppia al rischio che comporta relazionarsi con altri. Ma chi sono realmente gli swingers? non sono altro che cittadini convenzionali, con una fascia di età media tra i 25-35 anni (partono dai 18 anni fino ai 70). Sono per lo più appartenenti al ceto medio/alto con una buona posizione lavorativa e un buon livello d’istruzione, sono politicamente moderati e conservatori fatta eccezione per questioni sessuali o relazionali (Jenks, 1985; Levitt, 1988; Fernandes, 2004). Rispetto a coppie non scambiste, risultano essere più liberali in ambito sessuale, circa le norme vigenti su famiglia e matrimonio, più favorevoli alla legalizzazione di droghe leggere, meno rigidi rispetto alle differenze di ruolo tra uomo e donna e infine risultano avere meno pregiudizi (Jenks, 1985). Il 68% degli scambisti si ritengono religiosi non praticanti (Gilmartin, 1985). I dati si riferiscono alla popolazione degli Stati Uniti, tuttavia il fenomeno è in forte crescita anche in Europa (con maggiore incremento negli anni ’90).

Da uno studio della Hensel (1973), emerge che le donne che ricevono la proposta, inizialmente appaiono remissive e scarsamente incuriosite, inoltre mettono in discussione la qualità del rapporto di coppia. Ciò nonostante, le donne finiscono con l’adattarsi meglio al nuovo stile sessuale e ad ottenere maggiori gratificazioni e se dopo la prima esperienza non avvertono minacce per il loro matrimonio e non reputano l’incontro negativo, reiterano ben volentieri il comportamento.

Esistono diverse modalità di scambio: scambio con una coppia per volta (che può avvenire nella stessa stanza o in due stanze separate) e scambi con più coppie, solitamente durante dei party che si tengono principalmente in case private durante il week-end. I gruppi che si incontrano in questa modalità più aperta, si differenziano a loro volta in gruppi molto stabili caratterizzati da affiatamento, coesione e sporadiche rotazioni dei membri. Ci sono poi gruppi definiti abbastanza stabili che sono comitive largamente amalgamate. I membri si conoscono direttamente o indirettamente, ma non sono completamente estranei. Infine ci sono i gruppi instabili, molto ampi e variegati. Durante le prime ore di un party si respira il clima di una qualsiasi festa, si sorseggia un drink e si scambiano chiacchiere e opinioni, finché il padrone di casa dà il cenno che si può iniziare il corteggiamento e l’invito al rapporto sessuale o abbassando le luci o utilizzando degli ice-breaker, ossia giochi o film erotici. Il  ceto di appartenenza dei frequentatori dei party, è solitamente alto. Le regole sono principalmente due: nessuno deve fare ciò che non desidera e nessuno deve forzare il contatto con altri.

Un’altra tipologia d’incontro tra coppie può essere quella basata principalmente sul voyerismo, dove ad esempio l’uomo (definito cuckold) si eccita nel vedere la sua compagna impegnata in un rapporto sessuale con altri uomini (bull) o donne. Il soggetto che riveste il ruolo di cuckold nella coppia è inteso come il soggetto passivo di questa relazione triangolare e può vivere tale condizione come una forma di umiliazione, oppure come una pratica di coppia in cui è lui che domina, decidendo i limiti e disciplinando le modalità con cui il terzo può toccare il corpo della propria compagna (Fernandes, 2004).

Nonostante dai dati raccolti dalla letteratura emerga spesso la soddisfazione delle coppie circa le loro esperienze di scambio, bisogna considerare anche l’insieme di quelle coppie che preferisce annoverare tali esperienze in una parentesi spiacevole o comunque non soddisfacente. Denfeld (1974) ha condotto una ricerca con coppie di ex scambisti. I problemi maggiormente incontrati dalle coppie durante il loro periodo di scambismo sono:

– la gelosia

– Il vissuto di senso di colpa

– Il coinvolgimento sentimentale per altri esterni alla coppia

– Noia e perdita d’interesse, ossia si viene a creare un gap tra realtà e fantasia

-Delusione. L’esperienza tradisce le aspettative e risulta sgradevole o addirittura disgustosa. Cala l’eccitazione e/o l’emozione

– Difficoltà da parte della donna nel portare avanti tale esperienza

– Paura di esser scoperti dai figli, dai parenti e tutta la rete sociale (emerge che i figli che sono venuti a conoscenza dell’attività dei genitori, hanno avuto forti ripercussioni psicologiche e relazionali)

– Impotenza del marito

Altre ragioni che hanno portato le coppie a interrompere gli scambi sono anche la paura delle malattie sessualmente trasmissibili, motivazioni economiche (ad esempio, l’ingresso in locali scambisti o la partecipazione ai party risulta essere molto onerosa), mancanza di tempo, insoddisfazione per l’aspetto delle coppie incontrate, limiti fisici e infine si può anche considerare che sospendere l’attività di scambismo può essere una scelta legata al fatto che tale stile di vita intima era destinato a finire in quanto solo una fase di transizione per la coppia.

A mio avviso, come per qualsiasi fantasia sessuale, andrebbero esplorati i vissuti interni dei singoli membri e ponderate attentamente le ripercussioni relazionali: è difficile (talvolta patologico) scindere il sistema dell’affettività da quello della sessualità. Lo scudo sentimentale è sempre così resistente per entrambi i partner? Quanto è elevato il rischio di perdita di controllo? Cosa nasconde davvero la noia e la paura della routine che coinvolge nello scambismo? Quanto il timore di un tradimento nascosto ha di fobico e paranoico? perché queste coppie non hanno fiducia?

A questo punto propongo voi un’intervista risalente al 2013. Incontro una coppia di scambisti per motivi di ricerca. Il contenuto dell’intervista è fedele all’originale, tuttavia modificherò qualche aspetto per tutelare la privacy della coppia. Y, uomo di 43 anni ed X, donna di 41 anni. Ceto sociale medio alto. Sono sposati da oltre 15 anni e hanno due bambini. Spiego loro la finalità dei miei studi e procedo:

–  Con quale frequenza avevate rapporti sessuali prima degli incontri con altre coppie?

Y:  da un minimo di 2 ad un massimo di 5 volte a settimana

– Da quanto tempo siete una coppia scambista ?

Y: da circa due anni

–  Con quale frequenza incontrate altre coppie?

Y: mha, difficile fare una media. Abbiamo iniziato con grande slancio e abbiamo collezionato un pò di incontri, poi abbiamo rallentato, ma comunque mai meno di un incontro al mese.

– Con quale frequenza avete rapporti sessuali solo voi due?

X:  come prima!

Y: si, su per giù

–  Chi ha introdotto la proposta all’interno della coppia?

X: Bella domanda!

Y: qui c’è da fare una “prefazione”

– vi ascolto

Y:  Sin da i primi tempi in cui abbiamo iniziato a frequentarci ho palesato alcune mie fantasie erotiche ad E., ma naturalmente tutto si finiva con delle gran belle risate da parte di entrambi. Poi sono diventato sempre più assiduo con le mie rivelazioni fantasiose, E. a volte si eccitava tantissimo mentre in alcuni casi si infastidiva.  La nostra vita sessuale è sempre stata abbastanza soddisfacente e non abbiamo mai avuto delusioni l’uno dall’altro,  siamo sempre stati rispettosi l’uno dell’altra e c’è sempre stata la massima fiducia. C’è da dire che fin dai primi anni di fidanzamento abbiamo sempre frequentato una spiaggia nudista dove ci piaceva e ci piace prendere il sole in libertà ma un bel giorno d’estate è successa una cosa per me inaspettata. Eravamo in una caletta, completamente nudi quando è giunta un altra coppia e si è posta ad una decina di metri da noi. Oltre a spogliarsi e a godere della tintarella integrale hanno iniziato a scambiarsi carezze e baci e la cosa non poteva passare inosservata ai nostri occhi. Sia io che E. abbiamo commentato la scena con non poco eccitamento,  poi per non dare nell’occhio alternavamo momenti di vero voyeurismo a momenti di pura tintarella finché loro hanno iniziato a guardarci in maniera inequivocabile.  Io attraverso i miei occhiali da sole ho glissato gli sguardi “penetranti”, ad E. invece deve essere scattato qualcosa dentro perché dopo un po’ mi dice: “perché non ci avviciniamo a loro e vediamo di attaccare bottone?” Giuro, mi sembrò di esplodere! quello che avevo sempre cercato di far succedere nella testa della mia donna in un millesimo di secondo stava ora accadendo ed io non riuscivo a capire se dovevo approfittarne oppure, così come stavo facendo, dovevo far finta di non aver capito. Io non sapevo più se trattenermi o lasciarmi andare, ma ecco che squilla il mio cellulare e il tempo perso nel rispondere al telefono fece sbollentare la temperatura. Andammo via ma dopo quella circostanza qualcosa era cambiato in noi. L’anno successivo tornammo ancora più spesso in spiaggia e facemmo qualche conoscenza, poi per puro caso sul web scoprii che c’erano dei siti dedicati allo scambismo e così dissi ad E. che sarebbe stato intrigante iscriverci. Lei sonnecchiava sul divano e mi disse: “fai pure tanto son tutte cavolate”. Dopo soli 10 giorni dall’iscrizione al sito, facemmo la nostra prima esperienza trasgressiva. Prego Dottoressa…

– Quindi avete sostanzialmente deciso insieme?

Y: Assolutamente si!

X: è stata una sorta di emancipazione di coppia , vero?

–  siete stati in sintonia

x:  si, sempre

Y: nel gioco tutto è condiviso…

X: altrimenti non è più un gioco ma diventa una scusa per essere poligami

Y: Attenzione Dottoressa, non tutte le coppie scambiste sono come noi. La nostra breve, ma sicuramente intensa esperienza, ci porta a fare una considerazione: molti iniziano perché sono annoiati dalla loro vita sessuale e sentimentale ma questo è difficile da spiegare, potrebbe sembrarle un’ analisi fatta da persone che non sono competenti, invece deve crederci, siamo assolutamente certi delle nostre idee.

– Volevo chiedervi se siete mai stati un po’ gelosi in queste situazioni

X:  Bellissima domanda…

Y: rispondo prima io, si, una volta soltanto fino ad ora. E’ successo quando per la prima volta facemmo un incontro con più persone,  precisamente con una coppia di amici che incontravamo per la terza volta e due singoli che si presentano in coppia. E. si divertì moltissimo ma ai miei occhi tutto accadde in un contesto molto squallido: la location, il linguaggio, i modi di fare di tutti i partecipanti…etc. Sul posto cercai di essere tranquillo di fare la mia parte, ma una volta in macchina, mentre tornavamo a casa, io ebbi una reazione inaspettata, dissi ad E. che ero sconvolto e non sapevo se era il caso di continuare. Lei rimase meravigliata perché non aveva avuto alcun sentore durante la serata di ciò che le stavo dicendo.

– E tu E.? Momenti di gelosia?

X:  Eccomi! Si, soprattutto la prima volta perché scoprii che M. parlava alla Lei con un linguaggio molto seducente con voce roca, sussurrandole all’orecchio parole di fuoco e questo mi colpì negativamente

Y: non esagerare (ride)

X: poi capii che per M. era importante ottenere un consenso,  oltre che fisico soprattutto cerebrale dalla Lei che aveva di fronte

–  Dopo la prima volta quali sono state le emozioni?

Y: per entrambi sempre molto piacevoli,  soprattutto il post-incontro

–  Quali sono i benefici? E quali gli eventuali aspetti negativi?

X: Resta una carica di adrenalina che ci riporta ragazzini, quasi adolescenti, quando contavamo i nei sul nostro  corpo e ci giuravamo amore eterno

Y: I benefici sono un gran voglia di vivere, gli aspetti negativi sono difficili da spiegare, sono individuali, cioè per me prima dell’incontro c’è una forte ansia simile all’ansia da prestazione, il dubbio di non piacere, di non essere apprezzato dalle persone che si va ad incontrare che poi si risolvono in semplici timori personali e nulla di più, mentre nel post-incontro una sensazione simile a quella che si prova dopo lo shopping compulsivo ma che dura al massimo qualche ora.

X:  Come quando si mangia tanto e si sta male perché si va fuori forma

Y:  insomma spero di essere stato chiaro. Poi tutta una serie di sensi di colpa, retaggio della nostra cultura cattolica che ci porta a pensare che finiremo nel girone dei lussuriosi a far compagnia a Francesca e Paolo

–  Siete cattolici?

Y: Si, siamo cristiani non praticanti

X: Cattolici è una parola grossa!

– C’è qualcosa che temete possa accadere? qualche conseguenza spiacevole?

Y: A parte le malattie che cerchiamo di tenere lontane con tutte le forme di contraccettivi che conosciamo e che utilizziamo sempre, igiene ai massimi livelli etc. etc., una conseguenza spiacevole potrebbe essere scoperti dai figli e dai parenti

–  Come vivete la possibilità che i vostri figli/parenti/amici vengano a conoscenza delle vostre esperienze di scambismo?

Y: Male! Malissimo, equivarrebbe a dire fine del nostro mandato educazionale

X:  la gente va a caccia di certi gossip

–  Entrando nella sfera della sessualità, quali sono gli aspetti più eccitanti ?

Y: Le risponderò io. E’ inutile soffermarsi su particolari più o meno espliciti, quello che per noi è veramente eccitante è scoprire che esistono altre persone che hanno il desiderio di infrangere dei tabù e pian piano grattare via quell’ultima crosta di barriera che li separa dal grande palcoscenico della perversione e sperare la scena ci veda protagonisti con loro. Cosa ne pensa? o meglio, si aspettava altro?

–  Diciamo che non ho aspettative, sospendo quelle e il giudizio! Credo ad ogni modo che sia giusto vivere liberamente la sessualità se questo non infrange le norme del rispetto. Vi è mai capitato di avere problemi relativi all’eccitazione e/o all’orgasmo in situazioni di scambio?

Y (ridendo): No, in realtà può accadere che l’ansia possa creare questo genere di problemi!

X: Io non ho di questi problemi…

Y: Anche perché sai che nelle donne certe cose sono meno visibili! io invece posso dire con molta franchezza e con tanta umiltà che durante le esperienze avute non ho mai goduto di un erezione al 100% e continuativa. Spero di aver reso il concetto, non so spiegarmelo, ma credo dipenda dalle Lei che mi ritrovo di fronte, non tanto per il loro aspetto fisico (sempre abbastanza gradevole), quanto per il loro atteggiamento improntato solo alla carnalità e non all’intesa cerebrale. Io ho bisogno di essere guardato negli occhi di essere desiderato, sono molto particolare, forse anche troppo.

– Come avviene lo scambio? Con coppie singole, in gruppi? nella stessa stanza o stanze diverse?

X: Sempre nella stessa stanza per quanto ci riguarda. Abbiamo avuto solo due esperienze con più coppie (massimo tre)

–  Come stabilite il contatto con un’altra coppia? E quali sono i criteri di scelta e quelli di esclusione?

X: Il contatto ci piace iniziarlo su Skype… ma non sempre ci si riesce perché molti non conoscono o non vogliono utilizzare questo mezzo e noi sappiamo anche perché: per non mostrare eventuali punti a sfavore come aspetto mediocre o età diversa da quella dichiarata

Y:  noi siamo sempre molto leali e richiediamo altrettanto. Comunque anche il contatto telefonico tra le Lei è un buon espediente

–  Che tipo di relazione si instaura con le altre coppie? Si tratta di incontri isolati o costruite un rapporto di continuità/intimità con le coppie? Vi capita di frequentarle al di fuori del luogo d’incontro sessuale?

X: Non ci è ancora capitato di frequentare persone con cui abbiamo giocato, anche perché cerchiamo persone che vivono distanti dalla nostra città per tutelarci, ma con tutte le coppie conosciute resta un rapporto epistolare molto gradevole

Y: E naturalmente ci sono quelle coppie che chiedono il bis

X: praticamente tutte, fino ad oggi, strano a dirsi. Non siamo mai stati rifiutati

– Quali sono le “regole del gioco”?

Y: Ci sono poche regole ma importanti e poi ci sono le regole che ci si impone nella coppia. Quelle comuni sono: prima di tutto il gioco può avvenire o continuare solo se si è almeno in tre quando giocano due coppie e prima di giocare, con molto tatto si fanno capire i limiti di coppia.

–  In tre? cioè uno guarda solo?

Y: no no no, non siamo stati chiari. Questo può anche essere una forma di gioco, basti pensare che ci sono coppie con il Lui cuck-old. Intendevo dire che durante il gioco può capitare che uno dei componenti debba assentarsi per andare in bagno e il gioco può anche non interrompersi purché i restanti sono almeno in tre, questo salvaguarda entrambe le coppie da eventuali equivoci e conseguenti scenate di gelosia.

–  Altre regole?

Y:  Come dicevamo pocanzi sono le regole che si rivelano al momento di iniziare, tipo: “ragazzi possiamo far tutto ma non ci si bacia in bocca”, oppure niente fetish cose tipo feet-job, noi non abbiamo particolari limiti se non quello del buon gusto e del rispetto reciproco ma pretendiamo sempre e comunque rapporti protetti e massima profilassi, igiene. Chiaramente nessuna forma di violenza e nessuna forzatura, pratiche che possano essere traumatiche per il fisico o per l’anima lo evitiamo accuratamente.

X: Di certo non disdegnamo approcci BSX, soprattutto io

– Infatti, vi stavo per chiedere: durante lo scambio, vi capita di avere contatti omosessuali?

X : A me praticamente sempre. Era una mia fantasia erotica fin da prima che iniziassimo a praticare questo gioco

Y: sono i momenti più eccitanti. Per quanto mi riguarda ho avuto solo la possibilità di togliermi la curiosità di provare a maneggiare un altro membro oppure il sesso orale passivamente, di più non credo che riuscirò a fare, però è stato piacevole, devo ammetterlo.

X: il rapporto bisex tra uomini è una pratica molto rara nello scambismo e si deve avere molto tatto nel proporlo e nell’accettare certe avances

–  Ora vi chiedo per concludere di darmi delle definizioni molto rapide e istintive:

 Cos’è per voi il tradimento?

X: Fare una cosa di nascosto

Y: Io non saprei dare una definizione, per me il vero tradimento sarebbe l’essere abbandonato e non un paio di corna

–  Cos’è per voi la coppia?

Y: La coppia è il modello basilare della società

X: Una coppia di persone composta da uomini e donne o anche omosessuali, è come l’aminoacido per il muscolo che deve lavorare

Y: E’ un mattone per una società che non ha punti di riferimento

– E infine, cos’è l’intimità?

Y: l’intimità è come dire: i panni sprchi si lavano in famiglia, non nascondiamo la nostra sessualità ma i nostri problemi quotidiani.

X: condivido perfettamente la definizione di M., certamente non mi spoglio per strada e non mi mostro al primo venuto, ma il pudore è una cosa molto relativa per me!

– La nostra intervista finisce qui! vi ringrazio molto per la collaborazione, la chiarezza e l’esaustività delle vostre risposte!

X: E’ un onore sapere che abbiamo contribuito all’argomentazione di una cosa così importante! In bocca al lupo, speriamo di incontrarla presto.

“Non avevo lasciato Mimi per una donna in particolare,

 l’avevo barattata per l’intero genere femminile”

(dal film “Luna di Fiele” di R. Polanski, 1992)

 

Lo scambismo (swinging o mate swapping)  può essere definito come una forma di poligamia consensuale. E’ un accordo esplicito tra partner che prevede relazioni sessuali con altre coppie in contesti nei quali entrambi sono coinvolti, solitamente contemporaneamente. Si tratta di incontri organizzati e regolamentati e non occorrenze spontanee (Smith e Smith, 1970). L’idea di base condivisa dai membri delle coppie scambiste è che il loro rapporto di coppia è basato sulla verità e tale atteggiamento tutela dall’inganno reciproco alla base del tradimento. I coniugi che vivono esperienze di scambismo, svilupperebbero maggior stima nei confronti del partner, aumenterebbero la loro complicità abbattendo barriere e tabù e incentivando un’ adempiente comunicazione di coppia. Il coinvolgimento sentimentale per altri esterni alla diade è l’unico campanello d’allarme, motivo per il quale molte coppie vivono questi incontri come finalizzati esclusivamente al rapporto sessuale. Vivere un’esperienza di scambio può risvegliare l’erotismo spesso sopito a causa della routine matrimoniale. Le coppie che entrano in contatto con il corpo di nuovi partner, riportano anche l’apprendimento di nuove tecniche sessuali e una conoscenza maggiore del proprio corpo. Infine lo scambio dà la possibilità di sentirsi appagati attraverso il flirt, il conquistare ed essere conquistati, dunque l’immagine di se può uscirne gratificata poiché è possibile sentirsi più attraenti e desiderabili. In letteratura, è possibile rintracciare dati che suggeriscono che praticare swinging supporta positivamente il matrimonio (Bergstrand e Williams, 2000). Tuttavia le ricerche che ci riportano effetti positivi sulla coppia conseguenti allo scambio, possono essere contestate poiché si tratta di ricerche condotte su coppie che in quel momento erano attive nella pratica dello scambismo, ma non si sa cosa è accaduto negli anni successivi, non essendo mai stato condotta una ricerca follow-up.

Ad ogni modo si può concludere che alla base della filosofia scambista, non vi è il tradimento, al contrario vi è intolleranza per questo. Lo scambista fortemente motivato, ha un’idea romantica dell’amore ben distinto dal mero rapporto sessuale. La necessità di arginare l’eventualità dell’infedeltà intesa come inganno, è ben evidente: basta considerare che gli scambisti preferiscono esporre la coppia al rischio che comporta relazionarsi con altri. Ma chi sono realmente gli swingers? non sono altro che cittadini convenzionali, con una fascia di età media tra i 25-35 anni (partono dai 18 anni fino ai 70). Sono per lo più appartenenti al ceto medio/alto con una buona posizione lavorativa e un buon livello d’istruzione, sono politicamente moderati e conservatori fatta eccezione per questioni sessuali o relazionali (Jenks, 1985; Levitt, 1988; Fernandes, 2004). Rispetto a coppie non scambiste, risultano essere più liberali in ambito sessuale, circa le norme vigenti su famiglia e matrimonio, più favorevoli alla legalizzazione di droghe leggere, meno rigidi rispetto alle differenze di ruolo tra uomo e donna e infine risultano avere meno pregiudizi (Jenks, 1985). Il 68% degli scambisti si ritengono religiosi non praticanti (Gilmartin, 1985). I dati si riferiscono alla popolazione degli Stati Uniti, tuttavia il fenomeno è in forte crescita anche in Europa (con maggiore incremento negli anni ’90).

Da uno studio della Hensel (1973), emerge che le donne che ricevono la proposta, inizialmente appaiono remissive e scarsamente incuriosite, inoltre mettono in discussione la qualità del rapporto di coppia. Ciò nonostante, le donne finiscono con l’adattarsi meglio al nuovo stile sessuale e ad ottenere maggiori gratificazioni e se dopo la prima esperienza non avvertono minacce per il loro matrimonio e non reputano l’incontro negativo, reiterano ben volentieri il comportamento.

Esistono diverse modalità di scambio: scambio con una coppia per volta (che può avvenire nella stessa stanza o in due stanze separate) e scambi con più coppie, solitamente durante dei party che si tengono principalmente in case private durante il week-end. I gruppi che si incontrano in questa modalità più aperta, si differenziano a loro volta in gruppi molto stabili caratterizzati da affiatamento, coesione e sporadiche rotazioni dei membri. Ci sono poi gruppi definiti abbastanza stabili che sono comitive largamente amalgamate. I membri si conoscono direttamente o indirettamente, ma non sono completamente estranei. Infine ci sono i gruppi instabili, molto ampi e variegati. Durante le prime ore di un party si respira il clima di una qualsiasi festa, si sorseggia un drink e si scambiano chiacchiere e opinioni, finché il padrone di casa dà il cenno che si può iniziare il corteggiamento e l’invito al rapporto sessuale o abbassando le luci o utilizzando degli ice-breaker, ossia giochi o film erotici. Il  ceto di appartenenza dei frequentatori dei party, è solitamente alto. Le regole sono principalmente due: nessuno deve fare ciò che non desidera e nessuno deve forzare il contatto con altri.

Un’altra tipologia d’incontro tra coppie può essere quella basata principalmente sul voyerismo, dove ad esempio l’uomo (definito cuckold) si eccita nel vedere la sua compagna impegnata in un rapporto sessuale con altri uomini (bull) o donne. Il soggetto che riveste il ruolo di cuckold nella coppia è inteso come il soggetto passivo di questa relazione triangolare e può vivere tale condizione come una forma di umiliazione, oppure come una pratica di coppia in cui è lui che domina, decidendo i limiti e disciplinando le modalità con cui il terzo può toccare il corpo della propria compagna (Fernandes, 2004).

Nonostante dai dati raccolti dalla letteratura emerga spesso la soddisfazione delle coppie circa le loro esperienze di scambio, bisogna considerare anche l’insieme di quelle coppie che preferisce annoverare tali esperienze in una parentesi spiacevole o comunque non soddisfacente. Denfeld (1974) ha condotto una ricerca con coppie di ex scambisti. I problemi maggiormente incontrati dalle coppie durante il loro periodo di scambismo sono:

– la gelosia

– Il vissuto di senso di colpa

– Il coinvolgimento sentimentale per altri esterni alla coppia

– Noia e perdita d’interesse, ossia si viene a creare un gap tra realtà e fantasia

-Delusione. L’esperienza tradisce le aspettative e risulta sgradevole o addirittura disgustosa. Cala l’eccitazione e/o l’emozione

– Difficoltà da parte della donna nel portare avanti tale esperienza

– Paura di esser scoperti dai figli, dai parenti e tutta la rete sociale (emerge che i figli che sono venuti a conoscenza dell’attività dei genitori, hanno avuto forti ripercussioni psicologiche e relazionali)

– Impotenza del marito

Altre ragioni che hanno portato le coppie a interrompere gli scambi sono anche la paura delle malattie sessualmente trasmissibili, motivazioni economiche (ad esempio, l’ingresso in locali scambisti o la partecipazione ai party risulta essere molto onerosa), mancanza di tempo, insoddisfazione per l’aspetto delle coppie incontrate, limiti fisici e infine si può anche considerare che sospendere l’attività di scambismo può essere una scelta legata al fatto che tale stile di vita intima era destinato a finire in quanto solo una fase di transizione per la coppia.

A mio avviso, come per qualsiasi fantasia sessuale, andrebbero esplorati i vissuti interni dei singoli membri e ponderate attentamente le ripercussioni relazionali: è difficile (talvolta patologico) scindere il sistema dell’affettività da quello della sessualità. Lo scudo sentimentale è sempre così resistente per entrambi i partner? Quanto è elevato il rischio di perdita di controllo? Cosa nasconde davvero la noia e la paura della routine che coinvolge nello scambismo? Quanto il timore di un tradimento nascosto ha di fobico e paranoico? perché queste coppie non hanno fiducia?

A questo punto propongo voi un’intervista risalente al 2013. Incontro una coppia di scambisti per motivi di ricerca. Il contenuto dell’intervista è fedele all’originale, tuttavia modificherò qualche aspetto per tutelare la privacy della coppia. Y, uomo di 43 anni ed X, donna di 41 anni. Ceto sociale medio alto. Sono sposati da oltre 15 anni e hanno due bambini. Spiego loro la finalità dei miei studi e procedo:

–  Con quale frequenza avevate rapporti sessuali prima degli incontri con altre coppie?

Y:  da un minimo di 2 ad un massimo di 5 volte a settimana

– Da quanto tempo siete una coppia scambista ?

Y: da circa due anni

–  Con quale frequenza incontrate altre coppie?

Y: mha, difficile fare una media. Abbiamo iniziato con grande slancio e abbiamo collezionato un pò di incontri, poi abbiamo rallentato, ma comunque mai meno di un incontro al mese.

– Con quale frequenza avete rapporti sessuali solo voi due?

X:  come prima!

Y: si, su per giù

–  Chi ha introdotto la proposta all’interno della coppia?

X: Bella domanda!

Y: qui c’è da fare una “prefazione”

– vi ascolto

Y:  Sin da i primi tempi in cui abbiamo iniziato a frequentarci ho palesato alcune mie fantasie erotiche ad E., ma naturalmente tutto si finiva con delle gran belle risate da parte di entrambi. Poi sono diventato sempre più assiduo con le mie rivelazioni fantasiose, E. a volte si eccitava tantissimo mentre in alcuni casi si infastidiva.  La nostra vita sessuale è sempre stata abbastanza soddisfacente e non abbiamo mai avuto delusioni l’uno dall’altro,  siamo sempre stati rispettosi l’uno dell’altra e c’è sempre stata la massima fiducia. C’è da dire che fin dai primi anni di fidanzamento abbiamo sempre frequentato una spiaggia nudista dove ci piaceva e ci piace prendere il sole in libertà ma un bel giorno d’estate è successa una cosa per me inaspettata. Eravamo in una caletta, completamente nudi quando è giunta un altra coppia e si è posta ad una decina di metri da noi. Oltre a spogliarsi e a godere della tintarella integrale hanno iniziato a scambiarsi carezze e baci e la cosa non poteva passare inosservata ai nostri occhi. Sia io che E. abbiamo commentato la scena con non poco eccitamento,  poi per non dare nell’occhio alternavamo momenti di vero voyeurismo a momenti di pura tintarella finché loro hanno iniziato a guardarci in maniera inequivocabile.  Io attraverso i miei occhiali da sole ho glissato gli sguardi “penetranti”, ad E. invece deve essere scattato qualcosa dentro perché dopo un po’ mi dice: “perché non ci avviciniamo a loro e vediamo di attaccare bottone?” Giuro, mi sembrò di esplodere! quello che avevo sempre cercato di far succedere nella testa della mia donna in un millesimo di secondo stava ora accadendo ed io non riuscivo a capire se dovevo approfittarne oppure, così come stavo facendo, dovevo far finta di non aver capito. Io non sapevo più se trattenermi o lasciarmi andare, ma ecco che squilla il mio cellulare e il tempo perso nel rispondere al telefono fece sbollentare la temperatura. Andammo via ma dopo quella circostanza qualcosa era cambiato in noi. L’anno successivo tornammo ancora più spesso in spiaggia e facemmo qualche conoscenza, poi per puro caso sul web scoprii che c’erano dei siti dedicati allo scambismo e così dissi ad E. che sarebbe stato intrigante iscriverci. Lei sonnecchiava sul divano e mi disse: “fai pure tanto son tutte cavolate”. Dopo soli 10 giorni dall’iscrizione al sito, facemmo la nostra prima esperienza trasgressiva. Prego Dottoressa…

– Quindi avete sostanzialmente deciso insieme?

Y: Assolutamente si!

X: è stata una sorta di emancipazione di coppia , vero?

–  siete stati in sintonia

x:  si, sempre

Y: nel gioco tutto è condiviso…

X: altrimenti non è più un gioco ma diventa una scusa per essere poligami

Y: Attenzione Dottoressa, non tutte le coppie scambiste sono come noi. La nostra breve, ma sicuramente intensa esperienza, ci porta a fare una considerazione: molti iniziano perché sono annoiati dalla loro vita sessuale e sentimentale ma questo è difficile da spiegare, potrebbe sembrarle un’ analisi fatta da persone che non sono competenti, invece deve crederci, siamo assolutamente certi delle nostre idee.

– Volevo chiedervi se siete mai stati un po’ gelosi in queste situazioni

X:  Bellissima domanda…

Y: rispondo prima io, si, una volta soltanto fino ad ora. E’ successo quando per la prima volta facemmo un incontro con più persone,  precisamente con una coppia di amici che incontravamo per la terza volta e due singoli che si presentano in coppia. E. si divertì moltissimo ma ai miei occhi tutto accadde in un contesto molto squallido: la location, il linguaggio, i modi di fare di tutti i partecipanti…etc. Sul posto cercai di essere tranquillo di fare la mia parte, ma una volta in macchina, mentre tornavamo a casa, io ebbi una reazione inaspettata, dissi ad E. che ero sconvolto e non sapevo se era il caso di continuare. Lei rimase meravigliata perché non aveva avuto alcun sentore durante la serata di ciò che le stavo dicendo.

– E tu E.? Momenti di gelosia?

X:  Eccomi! Si, soprattutto la prima volta perché scoprii che M. parlava alla Lei con un linguaggio molto seducente con voce roca, sussurrandole all’orecchio parole di fuoco e questo mi colpì negativamente

Y: non esagerare (ride)

X: poi capii che per M. era importante ottenere un consenso,  oltre che fisico soprattutto cerebrale dalla Lei che aveva di fronte

–  Dopo la prima volta quali sono state le emozioni?

Y: per entrambi sempre molto piacevoli,  soprattutto il post-incontro

–  Quali sono i benefici? E quali gli eventuali aspetti negativi?

X: Resta una carica di adrenalina che ci riporta ragazzini, quasi adolescenti, quando contavamo i nei sul nostro  corpo e ci giuravamo amore eterno

Y: I benefici sono un gran voglia di vivere, gli aspetti negativi sono difficili da spiegare, sono individuali, cioè per me prima dell’incontro c’è una forte ansia simile all’ansia da prestazione, il dubbio di non piacere, di non essere apprezzato dalle persone che si va ad incontrare che poi si risolvono in semplici timori personali e nulla di più, mentre nel post-incontro una sensazione simile a quella che si prova dopo lo shopping compulsivo ma che dura al massimo qualche ora.

X:  Come quando si mangia tanto e si sta male perché si va fuori forma

Y:  insomma spero di essere stato chiaro. Poi tutta una serie di sensi di colpa, retaggio della nostra cultura cattolica che ci porta a pensare che finiremo nel girone dei lussuriosi a far compagnia a Francesca e Paolo

–  Siete cattolici?

Y: Si, siamo cristiani non praticanti

X: Cattolici è una parola grossa!

– C’è qualcosa che temete possa accadere? qualche conseguenza spiacevole?

Y: A parte le malattie che cerchiamo di tenere lontane con tutte le forme di contraccettivi che conosciamo e che utilizziamo sempre, igiene ai massimi livelli etc. etc., una conseguenza spiacevole potrebbe essere scoperti dai figli e dai parenti

–  Come vivete la possibilità che i vostri figli/parenti/amici vengano a conoscenza delle vostre esperienze di scambismo?

Y: Male! Malissimo, equivarrebbe a dire fine del nostro mandato educazionale

X:  la gente va a caccia di certi gossip

–  Entrando nella sfera della sessualità, quali sono gli aspetti più eccitanti ?

Y: Le risponderò io. E’ inutile soffermarsi su particolari più o meno espliciti, quello che per noi è veramente eccitante è scoprire che esistono altre persone che hanno il desiderio di infrangere dei tabù e pian piano grattare via quell’ultima crosta di barriera che li separa dal grande palcoscenico della perversione e sperare la scena ci veda protagonisti con loro. Cosa ne pensa? o meglio, si aspettava altro?

–  Diciamo che non ho aspettative, sospendo quelle e il giudizio! Credo ad ogni modo che sia giusto vivere liberamente la sessualità se questo non infrange le norme del rispetto. Vi è mai capitato di avere problemi relativi all’eccitazione e/o all’orgasmo in situazioni di scambio?

Y (ridendo): No, in realtà può accadere che l’ansia possa creare questo genere di problemi!

X: Io non ho di questi problemi…

Y: Anche perché sai che nelle donne certe cose sono meno visibili! io invece posso dire con molta franchezza e con tanta umiltà che durante le esperienze avute non ho mai goduto di un erezione al 100% e continuativa. Spero di aver reso il concetto, non so spiegarmelo, ma credo dipenda dalle Lei che mi ritrovo di fronte, non tanto per il loro aspetto fisico (sempre abbastanza gradevole), quanto per il loro atteggiamento improntato solo alla carnalità e non all’intesa cerebrale. Io ho bisogno di essere guardato negli occhi di essere desiderato, sono molto particolare, forse anche troppo.

– Come avviene lo scambio? Con coppie singole, in gruppi? nella stessa stanza o stanze diverse?

X: Sempre nella stessa stanza per quanto ci riguarda. Abbiamo avuto solo due esperienze con più coppie (massimo tre)

–  Come stabilite il contatto con un’altra coppia? E quali sono i criteri di scelta e quelli di esclusione?

X: Il contatto ci piace iniziarlo su Skype… ma non sempre ci si riesce perché molti non conoscono o non vogliono utilizzare questo mezzo e noi sappiamo anche perché: per non mostrare eventuali punti a sfavore come aspetto mediocre o età diversa da quella dichiarata

Y:  noi siamo sempre molto leali e richiediamo altrettanto. Comunque anche il contatto telefonico tra le Lei è un buon espediente

–  Che tipo di relazione si instaura con le altre coppie? Si tratta di incontri isolati o costruite un rapporto di continuità/intimità con le coppie? Vi capita di frequentarle al di fuori del luogo d’incontro sessuale?

X: Non ci è ancora capitato di frequentare persone con cui abbiamo giocato, anche perché cerchiamo persone che vivono distanti dalla nostra città per tutelarci, ma con tutte le coppie conosciute resta un rapporto epistolare molto gradevole

Y: E naturalmente ci sono quelle coppie che chiedono il bis

X: praticamente tutte, fino ad oggi, strano a dirsi. Non siamo mai stati rifiutati

– Quali sono le “regole del gioco”?

Y: Ci sono poche regole ma importanti e poi ci sono le regole che ci si impone nella coppia. Quelle comuni sono: prima di tutto il gioco può avvenire o continuare solo se si è almeno in tre quando giocano due coppie e prima di giocare, con molto tatto si fanno capire i limiti di coppia.

–  In tre? cioè uno guarda solo?

Y: no no no, non siamo stati chiari. Questo può anche essere una forma di gioco, basti pensare che ci sono coppie con il Lui cuck-old. Intendevo dire che durante il gioco può capitare che uno dei componenti debba assentarsi per andare in bagno e il gioco può anche non interrompersi purché i restanti sono almeno in tre, questo salvaguarda entrambe le coppie da eventuali equivoci e conseguenti scenate di gelosia.

–  Altre regole?

Y:  Come dicevamo pocanzi sono le regole che si rivelano al momento di iniziare, tipo: “ragazzi possiamo far tutto ma non ci si bacia in bocca”, oppure niente fetish cose tipo feet-job, noi non abbiamo particolari limiti se non quello del buon gusto e del rispetto reciproco ma pretendiamo sempre e comunque rapporti protetti e massima profilassi, igiene. Chiaramente nessuna forma di violenza e nessuna forzatura, pratiche che possano essere traumatiche per il fisico o per l’anima lo evitiamo accuratamente.

X: Di certo non disdegnamo approcci BSX, soprattutto io

– Infatti, vi stavo per chiedere: durante lo scambio, vi capita di avere contatti omosessuali?

X : A me praticamente sempre. Era una mia fantasia erotica fin da prima che iniziassimo a praticare questo gioco

Y: sono i momenti più eccitanti. Per quanto mi riguarda ho avuto solo la possibilità di togliermi la curiosità di provare a maneggiare un altro membro oppure il sesso orale passivamente, di più non credo che riuscirò a fare, però è stato piacevole, devo ammetterlo.

X: il rapporto bisex tra uomini è una pratica molto rara nello scambismo e si deve avere molto tatto nel proporlo e nell’accettare certe avances

–  Ora vi chiedo per concludere di darmi delle definizioni molto rapide e istintive:

 Cos’è per voi il tradimento?

X: Fare una cosa di nascosto

Y: Io non saprei dare una definizione, per me il vero tradimento sarebbe l’essere abbandonato e non un paio di corna

–  Cos’è per voi la coppia?

Y: La coppia è il modello basilare della società

X: Una coppia di persone composta da uomini e donne o anche omosessuali, è come l’aminoacido per il muscolo che deve lavorare

Y: E’ un mattone per una società che non ha punti di riferimento

– E infine, cos’è l’intimità?

Y: l’intimità è come dire: i panni sprchi si lavano in famiglia, non nascondiamo la nostra sessualità ma i nostri problemi quotidiani.

X: condivido perfettamente la definizione di M., certamente non mi spoglio per strada e non mi mostro al primo venuto, ma il pudore è una cosa molto relativa per me!

– La nostra intervista finisce qui! vi ringrazio molto per la collaborazione, la chiarezza e l’esaustività delle vostre risposte!

X: E’ un onore sapere che abbiamo contribuito all’argomentazione di una cosa così importante! In bocca al lupo, speriamo di incontrarla presto.

Dr.ssa Federica Cosenza

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